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Le Grotte Petralia si trovano a soli 50mt dalla casa vacanza Riva dei sensi, grazie alla vicinanza alle grotte di Catania, la casa vacanza riva dei sensi è perfetta per visitare anche le altre grotte catanesi.

La città di Catania, che è stata edificata sulle lave di eruzioni avvenute nella preistoria e in tempi storici, ha il sottosuolo urbano ricco di grotte, alcune delle quali sono note da sempre, altre sono tuttora sconosciute, altre ancora sono state distrutte oppure inaccessibili all’uomo per la mancanza di un ingresso, naturale o artificiale. Non è facile dire quante sono le cavità naturali presenti nel sottosuolo cittadino. A oggi, gli speleologi ne hanno censito una trentina. Si tratta di un patrimonio naturale, in gran parte sconosciuto, perché l’elevata urbanizzazione non ha consentito un censimento rigoroso delle cavità, molte delle quali si aprono all’interno di proprietà private...Spostandoci verso via Leucatia, più precisamente in via Filippo Liardo, si arriva alla Grotta Petralia, la più imponente galleria di scorrimento lavico preistorica ubicata a una quota così bassa (138 metri s.l.m.). Ha uno sviluppo di quasi 800 metri e si snoda sotto le vie Liardo, Leucatia e De Logu. Fu salvata dagli unghioni dei caterpillar del canale di gronda, nel 1990, da una donna del quartiere, la signora Caterina Petralia, che aveva la casa proprio sopra la grotta. Durante l’ultimo conflitto mondiale fu usata come rifugio antiaereo, poi come cantina e, infine, murata e trasformata in fogna. La gran caverna è un vero e proprio libro di storia degli ultimi quattromila anni, con testimonianze soprattutto dell’età del bronzo antico (1.800-1.400 a.C.). In questa splendida galleria di scorrimento lavico, che si conserva ancora in ottimo stato nonostante le continue minacce di distruzione di ruspe e del traffico pesante che scorre su via Leucatia, gli archeologi hanno infatti rinvenuto numerosi frammenti ceramici dell’Età del Bronzo, utensili di selce, ossa di grossi mammiferi, un curioso ciottolo lavico sferico, il cui significato sfugge ancora oggi agli stessi archeologi, vasi, sepolture con scheletri umani, recinti realizzati con sassi opportunamente disposti sul pavimento della grotta, entro i quali probabilmente l’uomo preistorico vi svolgeva riti d’iniziazione. Da qualche anno, durante le festività natalizie, nell’ampia sala d’ingresso della cavità, la signora Caterina Petralia realizza un bel presepe con figure umane ad altezza naturale. 

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